
Giornata del Made in Italy: una responsabilità quotidiana

MD Group rinnova il sostegno al progetto di Flore & Venezia: perché i luoghi non sono semplicemente spazi da trasformare, ma storie da comprendere
Anche quest’anno abbiamo scelto di essere sponsor di Cantiere Levante, il progetto culturale e artistico che nasce dall’incontro tra architettura, arte e territorio. Una scelta che per noi va oltre la sponsorizzazione.
La quarta edizione prende vita all’interno di una villa di fine Ottocento in fase di ristrutturazione, trasformando un luogo sospeso tra passato e futuro in uno spazio di riflessione sulla memoria, sull’identità, sull’appartenenza e sulla rigenerazione.
Sono temi nei quali ci riconosciamo profondamente.
I luoghi hanno memoria
Nel nostro lavoro abbiamo imparato che non esiste un progetto senza un luogo.
E ogni luogo porta con sé una storia, dei materiali, un paesaggio, delle tracce che meritano di essere ascoltate prima ancora di iniziare a progettare.
È questo uno degli aspetti che più ci avvicina alla visione di Cantiere Levante.
Non crediamo nella trasformazione come cancellazione di ciò che esisteva prima. Crediamo piuttosto nella possibilità di far dialogare memoria e contemporaneità, introducendo nuove funzioni, nuove tecnologie e nuove forme senza perdere l’identità originaria.
Gli artisti e il dialogo tra Puglia e Palestina
La quarta edizione di Cantiere Levante mette in dialogo Puglia e Palestina attraverso fotografia, installazione, musica e ricerca artistica, interrogandosi sui temi della memoria, dell’identità, dell’appartenenza e della rigenerazione.
Tra gli artisti coinvolti troviamo Adam Broomberg e Rafael Gonzalez con Anchor in the Landscape, progetto fotografico dedicato agli ulivi secolari nei territori palestinesi della Cisgiordania; Mauro Bubbico, Roberto Lenza e Luca Capuano con Palestine Home Coming, un racconto fotografico dedicato a Dheisheh; e Cesare Dell’Anna, protagonista dell’ultima serata con Zina.
Particolarmente significativa anche la presenza di Emily Jacir, artista nata a Betlemme e da anni legata al territorio salentino, con installazioni site specific come Star of Bethlehem e The Hidden Altar, insieme a una selezione di video del Dar Yusuf Nasri Jacir for Art and Research, centro culturale multidisciplinare fondato a Betlemme nel 2014.
È proprio attraverso questi linguaggi che Cantiere Levante costruisce un ponte tra due sponde del Mediterraneo, facendo emergere connessioni profonde tra architettura, decorazione, memoria domestica, musica e cultura visiva.
Perché abbiamo scelto ancora una volta di esserci
Per noi sostenere Cantiere Levante significa sostenere anche questo: la capacità dell’arte di farci guardare i luoghi con occhi diversi, di riconoscere ciò che li lega alla memoria e di immaginare nuove possibilità senza cancellarne l’identità.
Come MD Group condividiamo questa visione. Nel nostro lavoro cerchiamo di innovare senza invadere, trasformare senza cancellare, costruire rispettando ciò che il luogo era prima del nostro intervento.
Per questo, anche quest’anno, abbiamo scelto di esserci.
Perché la bellezza non nasce soltanto da ciò che costruiamo, ma anche dalla capacità di riconoscere, custodire e reinterpretare ciò che abbiamo ricevuto.



