Tecnicamente esistono varie  soluzioni , ma la scelta dipende dal contesto

Progettare e scegliere la tipologia di piscina da realizzare non è soltanto una questione strettamente tecnica. E’ molto importante, nella nostra concezione, fare una scelta che sia perfettamente integrata nell’ambiente che la circonda, adottando la soluzione tecnica in grado di coniugare al meglio la cura e la conservazione del territorio con le esigenze dell’utilizzatore.

Tecnicamente, vi sono due grandi tipologie di piscina: le “Skimmer” e quelle “a Sfioro”.
La differenza principale consiste nel fatto che le piscine a Skimmer sono realizzate con le tradizionali aperture lungo il bordo vasca mentre quelle a sfioro appaiono come uno specchio uniforme che sembra perdersi e integrarsi nel contesto circostante, pavimentazione o giardino che sia.

Rimanendo nella descrizione tecnica, gli skimmer sono aperture poste lungo il bordo superiore della vasca, che raccolgono l’acqua e la inviano al filtro a sabbia. Nelle piscine con bordo a sfioro, invece, l’acqua fluisce in un canale perimetrale e da questo si riversa in una vasca, detta “vasca di compenso”,  dalla quale viene poi aspirata dall’impianto di filtrazione e successivamente reimmessa in piscina.

Ma al di là dell’aspetto tecnico, bisogna tener conto della location in cui la piscina andrà a inserirsi.
Se ci troviamo accanto a un trullo o una masseria, può essere sicuramente più indicata la soluzione skimmer o “sfioro sottobordo”, in quanto ricorda i nostri vecchi abbeveratoi. Con questa soluzione, l’acqua circola nella vasca fluendo direttamente sotto il bordo della piscina, lungo tutto il perimetro, facendo scomparire completamente la visione della canalina, con un risultato finale molto pulito ed estetico, perfettamente integrato con dei trulli o una masseria.

Se ci troviamo in un ambiente moderno, invece, piuò essere più adatta la soluzione dello “sfioro a fessura”. In questo caso l’acqua raggiunge il limite della parete lambendo il bordo prima di cadere per effetto della gravità in una fessura e raggiungere la vasca di compenso. Anche in questo caso, data l’assenza di canaline, l’effetto visivo è molto pulito e moderno. 

Se ci troviamo in un contesto di valle, puà risultare più efficace la tecnica dello “sfioro in cascata”, detto anche panoramico, che si rivela come una soluzione ideale per chi ama la continuità visiva tra mare e cielo o tra terra e cielo. Il livello dell’acqua raggiunge il limite della parete per poi cadere per effetto della gravità in una vasca di compenso creando uno scenografico effetto a cascata. L’acqua può alternativamente cadere in modo coreografico in una vasca anch’essa balneabile posta a un livello inferiore rispetto alla vasca principale.

In sostanza, quel che conta è affidarsi a personale specializzato che sappia consigliare e guidare nella scelta della soluzione tecnica più appropriata per coniugare le esigenze estetiche, funzionali e di gradimento dell’utente finale con la caratteristica dell’ambiente e del territorio nel cui contesto si va a inserire. Si otterrò così un prodotto di qualità con un valore aggiunto notevole.

In questo MD Group si avvale del suo staff qualificato e del suo brand Teknopiscine (www.teknopiscine.it), con partnership Castiglione (https://www.piscinecastiglione.it/) leader mondiale nel settore (di Castiglione alcuni impianti dei recenti Mondiali di nuoto che si sono svolti a Budapest nel mese di luglio).