Cosa inseriscono i potenziali clienti nelle opzioni di scelta quando cercano una struttura dove passare le vacanze? Nel mese di agosto 2015, Hotel News Now, uno dei più autorevoli siti internazionali di informazione online dedicati al settore hospitality, ha pubblicato il risultato di un sondaggio sull’importanza della connessione WiFi in albergo e sull’utilizzo che gli ospiti ne fanno.

Dai dati è emerso come il Wifi sia uno dei servizi che più richiama l’attenzione dei viaggiatori, e la sua gratuità è fondamentale (il 72% dichiara inaccettabile che il servizio non sia gratuito). Così come viene data grande importanza alla velocità di connessione e alla stabilità della connessione. Sempre dal sondaggio, emerge che i clienti utilizzano diversi dispositivi per connettersi, principalmente smartphone e laptop, ma anche tablet e i-pad. E chiedono di farlo per il 98% in camera, con buone percentuali di richiesta anche in piscina e al ristorante (quasi la metà).

Risulta pertanto evidente da questi dati come le modalità con cui la connessione viene fornita all’interno delle strutture ricettive faccia la differenza nell’esperienza di soggiorno degli ospiti, oltre che nella scelta della struttura.

Approfondendo la lettura dei dati dal lato gestore, risultano evidenti quattro tendenze fondamentali su ciò che gli ospiti vogliono dal WiFi in albergo:

Tre su quattro chiedono che sia ad accesso gratuito; più del 50% vuole potersi connettere con più dispositivi; uno su due vuole connettersi non solo dalla stanza, ma anche da altre aree della struttura; uno su due vorrebbe utilizzarlo per usufruire di servizi avanzati di connettività (streaming di film o simili) e sarebbe anche disposto a pagare per poterlo fare. Quest’ultimo aspetto, quindi, offre un’ulteriore possibilità al gestore di una struttura ben cablata in rete, ovvero la vendita di servizi telematici aggiuntivi che diventano sempre più un’attrattiva da associare agli aspetti più peculiari della struttura. Comfort e servizi, dunque, ma anche la possibilità di essere perennemente connessi.

Se si vuole fare una considerazione che vada al di là dei semplici numeri, ci si può porre la domanda se tale esigenza sia una pretesa da parte dei clienti o piuttosto un’opportunità.

I dati mostrano che il WiFi è sentito da tutti come una necessità, un’urgenza alla quale è difficile rinunciare. Il fatto che gli ospiti desiderino poter disporre di un accesso gratuito, utilizzando più di un dispositivo, connettendosi anche al di fuori della propria stanza d’albergo e che siano perfino disposti a pagare per usufruire di una connessione funzionale e senza limiti – come quella di casa propria -, apre a scenari molto vantaggiosi per i gestori delle strutture ricettive.

Se una persona su due, infatti, vuole poter utilizzare i servizi di streaming mentre alloggia nella propria stanza e, per farlo, è disposto ad acquistare un account di navigazione particolare, esiste allora la possibilità concreta e diretta di monetizzare il servizio, offrendo agli ospiti modalità di accesso a Internet diversificate in base alle loro esigenze.

Per esempio, si possono offrire: accessi WiFi gratuiti, caratterizzati da connettività limitata, con cui gli utenti potranno navigare a velocità e ampiezza di banda ridotte, consultando solo alcune categorie di siti e di contenuti (come i siti di news, i social network e la lettura di email).

Accessi Premium a pagamento, caratterizzati da connettività senza restrizioni, attraverso cui gli utenti potranno navigare liberamente su Internet, visualizzando anche i contenuti in streaming su SkyGo, Netflix e sulle altre piattaforme on-demand che si stanno rapidamente sviluppando e diffondendo in Italia.

In questo modo, si possono soddisfare le esigenze di quel 72% del campione che ritiene quasi oltraggiosa l’assenza di un accesso WiFi gratuito, senza rinunciare alla possibilità di aumentare i propri ricavi.

E per coloro che si connettono gratuitamente? Esiste un modo per i gestori  di monetizzare quegli accessi? Certamente. E non uno solo, ma diversi, anche se spesso indiretti. Grazie ai sistemi di autenticazione in Self-Service e in Social Login, i gestori possono chiedere a chi si connette di fornire alcune informazioni prima di accedere a Internet, come il nome, l’email, il numero di telefono e altri dati. Questi dati possono essere collezionati all’interno di un database, da utilizzare in seguito per l’invio di mail e SMS promozionali. Offerte speciali, sconti e aggiornamenti sulle attività dell’hotel potranno raggiungere gli utenti direttamente sugli strumenti che utilizzano e che portano con sé ogni giorno, i propri dispositivi mobili. Inoltre, tramite le funzioni di Social WiFi, è possibile chiedere agli ospiti che si connettono gratuitamente di mettere un “Like” sulla pagina Facebook della struttura, ampliando così la visibilità e la possibilità di promuovere l’albergo sui social network.

Si tratta di metodi di monetizzazione indiretta che offrono molti vantaggi ai gestori, come le opportunità di fidelizzazione dei clienti acquisiti.

Insomma, se il cliente vuole il WiFi, fornirglielo non è tanto un obbligo quanto una necessità da parte dello stesso gestore. Md Group, non il suo brand iDomotic, fornisce consulenza e assistenza nell’implementazione più idonea alla struttura interessata.