Ecosostenibiltà, un neologismo di cui oggi si parla molto, a livello mondiale, associandolo allo sviluppo sostenibile. Un concetto che si riferisce all’ambiente in cui viviamo, con l’idea di migliorarlo dal punto di vista non solo economico e sociale, ma anche e soprattutto ambientale. Un’idea che, evidentemente, deve coivolgere istituzioni e singoli cittadini, perché è indispensabile che si crei una comunicazione diretta e continua tra le risorse del territorio e le esigenze economiche e sociali di chi lo abita, evitando sprechi inutili e dannosi anche per le generazioni future. In sostanza, l’ecosostenibilità prevede la tutela del patrimonio naturale, e allo stesso tempo richiede la lotta alla povertà come condizione di vita, puntando a un’esistenza dignitosa per tutti, condizione che non consente il declino economico. Pertanto lo sviluppo sostenibile è l’incontro di quattro diverse sostenibilità, tutte correlate tra loro: la sostenibilità ambientale, quella economica, quella sociale e la sostenibilità istituzionale.
L’aspetto ambientale e quello economico, in particolare, risultano strettamente connessi quando si pensa allo stile di vita comune ma anche alle strutture abitative, non soltanto residenziali, ma anche ricettive e turistiche. Per una struttura ricettiva, infatti, di qualsiasi dimensione essa sia, è molto importante puntare all’ecosostenibilità, sia come valore e segno di civiltà, sia come valore aggiunto in termini di risparmio energetico, aspetto quest’ultimo dalla doppia valenza. Un risparmio energetico che deve coinvolgere tanto le risorse idriche quanto quelle elettriche, senza trascurare le risorse alimentari e quelle territoriali legate al rispetto dell’ambiente in termini di inquinamento, produzione di rifiuti e quant’altro coinvolge gli aspetti naturali.
Un approccio ecosostenibile, pertanto, non soltano contribuisce alla tutela degli interessi ambientali e della società in generale, ma ha un suo impatto anche a livello individuale, se vogliamo dal punto di vista del vantaggio che tale caratteristica può apportare nei confronti di un pubblico ospite sempre più attento al rispetto dell’ambiente.
L’architettura ecosostenibile, ormai, a livello europeo e mondiale sta diventando sempre più un trend in continua crescita, anche e soprattutto per quanto riguarda il turismo. È sempre crescente, infatti, la domanda di un turismo più responsabile e pulito, che stimoli la valorizzazione del territorio naturale e antropizzato in Europa, lontano dagli eccessi del turismo di massa. Caratteristiche, queste, che hanno portato il Salento, la Valle d’Itria e la Puglia in generale sempre più in alto nella classifica di gradimento, e quindi delle visite, a livello internazionale.
L’Organizzazione Mondiale del Turismo, già nel 1996, evidenziò come il turismo sostenibile è un turismo che rispetta le capacità di rigenerazione delle risorse naturali, valorizza popoli, costumi e stili di vita locali. Una struttura ricettiva sostenibile è perfettamente integrata con il territorio e presenta caratteri di unicità, essendo la naturale offerta delle risorse locali in termini architettonici, enogastronomici e paesaggistici. Ogni buona struttura ricettiva sostenibile rispetta la legge delle “3E”, garantendo pari peso alla componente economica, etica e ambientale. A queste, possiamo aggiungere la quarta “E”, quella dell’Elettronica, che attraverso la domotica è in grado di ottimizzare tutte le risorse energetiche di una struttura, andando così a incanalarsi naturalmente lungo la strada dell’ecosostenibilità.
MD Group è in grado di fornire consulenza e competenza professionale, attraverso il proprio brand I-domotic, per venire incontro a tale esigenza che il mondo stesso ormai richiede.
Del resto, citando il filosofo greco Aristotele, “in tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”. Sta a noi saperle custodire e valorizzare.